Keychron K2 tastiera meccanica versione 2



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Keychron K2 tastiera meccanica versione 2

Ma che bella sensazione scrivere un articolo con una tastiera meccanica. Pensate che non ho mai dato peso alle tastiere meccaniche, le ho sempre guardate con curiosità, ma non ne avevo mai apprezzato fino in fondo le qualità.

Così ho deciso di approcciare alle tastiere meccaniche acquistando la Keychron K2. Questa tastiera meccanica nasce da una campagna lanciata su Kickstarter di discreto successo, e a Luglio 2019, esattamente 1 anno fa, vengono spediti i primi esemplari ai clienti.

Ho acquistato personalmente questa tastiera sul sito di Keychron, ho deciso di acquistare la versione con chassis in plastica, retroilluminazione bianca, e switch Gateron Brown. Costo di acquisto 69$ compresa la spedizione, grazie agli amichi di Keychron.

In fondo all'articolo troverete anche una sorpresa per voi 😉

Cos'è una tastiera meccanica

La caratteristica tecnica della tastiera meccanica é la presenza di uno switch fisico. La registrazione della pressione viene registrata o a metá corsa o fino in fondo a seconda dello switch.

Questo si contrappone alla tastiera ‘tradizionale’ in cui il tasto insiste direttamente sul contatto per registrare l’impulso. Avere swtich dedicati rende le tastiere meccaniche mediamente meno economiche e piú performanti.

Le rende anche molto piú personalizzabili, infatti i keycaps (il tasto vero e proprio) possono essere cambiati nel tempo, e anche qui esistono diverse scuole di pensiero riguardo a quali siano i migliori da utilizzare a seconda dei casi di utilizzo veri e prorpri.

Per banalizzare le tastiere meccaniche sono piú simili alle tastiere di ‘una volta’ e sono caratterizzate da un accompagnamento acustico importante.

I Vantaggi di una tastiera meccanica

Le tastiere meccaniche hanno il vantaggio di richiedere sempre la stessa forza di attuazione per ogni tasto, che in accoppiata con la possibilità di scegliere il tipo di switch permettono un forte adattamento alle esigenze particolari di ognuno, Se passate poche ore su una tastiera (e, magari, quelle poche che ci passate la utilizzate digitando solo con gli indici) potete evitare di spendere soldi per una tastiera meccanica, in quanto non vi darebbe nessun beneficio concreto che ne giustifichi la spesa extra rispetto alle classiche tastiere a membrana economiche.

Le tastiere meccaniche sono una spesa da considerare principalmente per due categorie di utenti: coloro che passano la giornata a digitare a una tastiera (scrittori, programmatori, lavoratori d’ufficio, ecc.) e i videogiocatori.

Per gli scrittori le tastiere consigliate sono quelle con switch che restituiscono un distinto feedback tattile (clicky o tattili). Grazie ad una tastiera meccanica e un po’ di abitudine è possibile digitare più rapidamente, con un maggior numero di pressioni di tasti al minuto e una maggior accuratezza nella digitazione.

Ciò avviene perché imparando il feedback tattile fornito dal tasto si riesce a scrivere con la tecnica del touch typing, che consiste nel toccare leggermente i tasti fino all’attuazione della molla, senza però spingere il tasto fino a scontrarsi contro il fondo della tastiera, rimanendo però sicuri di non mancare alcun carattere per via del feedback tattile ad ogni tocco.

Per i videogiocatori invece sono generalmente consigliate le tastiere meccaniche con switch lineari, cioè privi di un “saltello” ben definito che restituisca un feedback tattile. Queste tipologie di switch sono particolarmente adatti per i giochi dal ritmo serrato (come ad esempio gli sparatutto in prima persona) in quanto l’assenza di un punto di attuazione con responso tattile permette di premere più rapidamente uno stesso tasto in sequenza.

Switch e Keycaps nella Keychron K2

I keycaps sono curvati sulla parte superiore e hanno una corsa ampia di 4 ± 0,4 mm di corsa. Questo si traduce in una risposta tattile molto soddisfacente, e non troppo sensibile. La Keychron K2 è inoltre dotata di interruttori Gateron (blu / rosso / marrone) invece del più comune Cherry MX .

Naturalmente, la K2 produce anche quel suono clacky che tutti gli appassionati di tastiere meccaniche amano. Ma non preoccuparti, a meno che tu non scelga gli switch Gateron Blue, non sono eccessivamente rumorosi. Io ho scelto i Gateron Brown, molto piu' adatti al tipo di utilizzo che avrei fatto io della tastiera, e cioe per la scrittura...anche di questo articolo.

Gli esperti di tastiere meccaniche sapranno che i Gateron sono la copia dei piu' famosi Cherry MX, il vantaggio di comprare una tastiera con degli switch Gateron sta ovviamente nel prezzo, che risulta decisamente inferiore.

Sotto un polpastrello esperto però la differenza si nota, in quanto i Cherry riescono a fornire un’esperienza più costante, mentre sugli switch più economici capita di sentire delle piccole differenze tra un tasto e l’altro.

Ciò nonostante questi switch sono un ottimo punto di ingresso nel mondo delle tastiere meccaniche per chi non ha disposizione un budget elevato. Gli switch Gateron sono prodotti in Cina, ma ultimamente stanno avendo molto successo e vengono considerati la miglior alternativa ai Cherry.

In particolare i Gateron sono molto morbidi da premere, anche più dei Cherry, quindi c’è chi li ama e chi li odia perché troppo facili da attivare per la grande morbidezza. Gli switch Gateron comunque forniscono alcune opzioni particolari, che i Cherry non hanno.

La Keychron K2 viene venduta nelle 3 tipologie Gateron Red, Brown e Blue, queste sono le differenze:

  • Gateron Red: switch lineari classici con forza di attuazione di 45 grammi, equivalenti ai Cherry MX Red. Questi switch sono lineari e molto leggeri, ideali per videogiocatori di giochi dall’azione frenetica, in cui una frazione di secondo può fare la differenza.
  • Gateron Brown: switch tattili con forza di attuazione di 45 grammi, equivalenti ai Cherry MX Brown.

    Questi switch sono tattili e sono considerati la miglior opzione a tutto tondo, ottimi per la scrittura grazie al feedback tattile, silenziosi e con una forza di attuazione media. Riescono a risultare buoni anche per i videogiocatori, dato che per costruzione la velocità di pressione ripetuta di un tasto risulta maggiore rispetto ai blu.

  • Gateron Blue: switch clicky con forza di attuazione di 55 grammi e rumorosi, simili ai Cherry MX Blue ma più morbidi.

    Questi switch sono gli switch più rumorosi e con il feedback tattile più accentuato dell’intera famiglia Cherry. Ideali per la scrittura grazie al feedback sonoro e tattile una volta superato il punto di attuazione, ma non indicato per videogiochi frenetici in quanto la velocità di pressione ripetuta di un tasto è la peggiore.

Keychron K2 sound test

Nella credenza comune, anche nella mia fino a qualche tempo fa, le tastiere meccaniche erano solo per i gamer.

Un giocatore é piú attratto da una tastiera meccanica per svariati motivi: performance, durabilità, suoni, e perchè no, tamaraggine. In ogni caso non é vero che solo i gamer sono interessati alle tastiere meccaniche.

La K2 infatti é una tastiera dedicata ad un mondo office, come corredo spesso ad un laptop per via della sua compattezza e versatilitá. A dimostrazione di questo ormai la K2 é la tastiera che mi accompagna tutti i giorni nel mio lavoro, sia a casa che in ufficio.

Keychron K2, da dove arriva e con cosa in confezione?

Arriva dalla Cina in circa 10 giorni lavorativi (Giugno 2020). Nella confezione c’é la tastiera, il cavo da USB type C, un estrattore di tasti e il ricambio dei keycaps per il layout MAC o Windows.

La tastiera infatti supporta entrambe le modalità, ed è per questo che mi sono anche convinto ad acquistarla essendo io un utente Mac.

Come funziona?

Bene, il bluethoot 5.1 é facile da collegare e abbastanza veloce.

Esiste anche una opzione di risparmio energetico che disattiva la tastiera dopo 10 minuti, questa funzione può essere anche disattivata. Potrete collegare fino a 3 dispositivi bluetooth contemporaneamente e switchare dall'uno all'altro con i tasti fn+123.

Keychron ha anche dichiarato di star lavorando alla possibilità di programmare i tasti. Questa è una delle funzioni tipiche presenti nelle tastiere meccaniche. Sulla K2 esistono anche dei piedini che se aperti rialzano leggermente la tastiera così da favorire la digitazione.

Non vi nascondo che all’inizio bisogna farci un pò di abitudine sopratutto se per anni avete utilizzato esclusivamente la tastiera dal portatile, come me che utilizzo la tastiera del mio Macbook Pro . Ottima anche la batteria da 4000mAh che può durare fino a 72 ore di digitazione o fino a 9 giorni di utilizzo normale (8 ore al giorno), e se dovesse esaurirsi niente paura, avete il cavo per trasformarla in modalità cablata e continuare a lavorare senza problemi.

La retroilluminazione, bianca nel modello scelto da me, è perfetta e con simpatici "effetti" preimpostati da scegliere mediante una combinazione di tasti.

Aspetto estetico

L'impatto estetico è davvero soddisfacente, minimale, mi ha ricordato un poco il mio vecchio Commodore 64.

Il color space gray dei tasti si sposa bene con lo space grey del mio macbook pro, mentre i tasti arancioni alle estremità regalano un tocco di colore. I tasti girgi sono in 2 diverse tonalità, il grigio chiaro ( space grey ) è dedicato alle lettere,numeri e alcuni tasti funzione, quelli di grigio piu' scuro invece sono per i tasti controllo.

In ogni caso online avrete diverse alternative, vi ricordo che è possibile personalizzare la tastiera come meglio credete.

Pregi

Uno dei punti salienti di Keychron K2 sono le sue capacità multipiattaforma.

Supporta tutti i principali sistemi operativi desktop e mobili. Per impostazione predefinita, viene fornito con i keycap di macOS. Ma la società raggruppa i keycap di Windows (e uno strumento di rimozione delle chiavi) nella casella che puoi installare facilmente.

Puoi connettere fino a tre dispositivi contemporaneamente e saltare istantaneamente tra loro attraverso le scorciatoie. Sul lato, troverai gli interruttori per il passaggio tra layout di diversi sistemi operativi. E con mia sorpresa, tutto funziona in modo piuttosto uniforme e devo ancora affrontare un singolo singhiozzo.

I cappucci dei tasti sono curvati sulla parte superiore e hanno una corsa ampia di 4 ± 0,4 mm di corsa. Questo produce la risposta tattile che ti aspetteresti da una tastiera meccanica. Per i guerrieri notturni, il Keychron K2 è retroilluminato e offre più di una dozzina di variazioni di illuminazione che puoi controllare con un interruttore dedicato nell'angolo in alto a destra.

Puoi anche acquistarlo con una retroilluminazione RGB per un paio di dollari in più.

Difetti

La Keychron K2 potrebbe sembrare per molti una tastiera scomoda nell'uso quotidiano. Troppo piccola rispetto alle tastiere meccaniche tradizionali, troppo grande per essere considerata come una tastiera da portare con se.

In realtà io trovo che sia correttamente dimensionata, è un giusto compromesso che attira un pubblico intermedio, cioè un pubblico che apprezza la tastiera meccanica e che vuole poterla portare con se anche al di fuori dell'ambiente lavorativo.

L'unico aspetto negativo, che potrebbe infastidire alcuni, è la base elevata del Keychron K2 e lo spessore del telaio. Come tutte le tastiere meccaniche necessita di un poggiapolso per essere correttamente utilizzata, senza un poggiapolso sarete scomodi e con il tempo i polsi potrebbero risentirne.

Questo è però un problema non imputabile a questa tastiera in particolare, è un problema di tutte le tastiere di questo tipo.

Conclusioni

In conclusione considero la Keychron K2 un acquisto consigliatissimo.

Il suo rapporto qualità prezzo è elevato e direi che tutto sommato rappresenta un buon punto di partenza per entrare nel fantastico mondo delle tastiere meccaniche. Se vorrete acquistarla fatelo da questo link, per voi lettori di best-tech.it uno sconto dedicato del 10%